giovedì 29 aprile 2010
Forza e potere camminano insieme
In questo filmato tratto da History Channel vediamo Putin in occasione di un suo viaggio negli Stati Uniti camminare insieme al presidente americano Bush. Come fanno osservare gli analisti del linguaggio del corpo, i due leader fanno a gara a mostrare quanto sono forti e potenti. Putin vuole apparire forte e determinato in terra americana e per questo muove molto le spalle e le braccia. Bush invece cerca di apparire più controllato; muove poco le spalle e sposta in su e giù gli avambracci. Forza e potere si manifestano anche facendo quattro passi...
martedì 20 aprile 2010
Giochi di potere...

Un classico dei giochi di potere è il momento dell'incontro nel passaggio di consegne tra un presidente uscente e quello appena eletto. Nella foto abbiamo Chirac che accoglie Sarkozy sulle scale dell'eliseo. L'incontro è preparato perchè Chirac (peraltro già ben più alto) troneggi ulteriormente con il favore dei gradini e ...dei fotografi. Spesso questi tipi di incontri per passaggio di consegne vede scene di questo tipo, come ad esempio Bush senior con Clinton e dopo ancora Clinton con Bush junior otto anni dopo. Evidentemente la storia si racconta anche attraverso questi episodi...
lunedì 12 aprile 2010
Un tenero buffetto...

In questa foto di qualche tempo fa, berlusconi dà un buffetto "paterno" sulla guancia di casini (l'ex alleato). Il gesto del buffetto viene solitamente compiuto da ha maggiore potere, ha inoltre anche un senso paterno del tipo: "su, su vedi di fare il bravo...". Chi ha molta autorità se lo può permettere, chi è in posizione subalterna mai, sopratutto in pubblico come in questo caso...
venerdì 9 aprile 2010
Una sfilata in uscita...
In questo filmato vediamo l'uscita di Paris Hilton dalla prigione di stato. Chi la conosce è abituato a sentirla e a vederla in situazioni stravaganti ed eccentriche, qui ora però la faccenda è diversa. In prigione ci era finita qualche giorno prima per guida in stato di ebbrezza, ora il solito atteggiamento sbarazzino non serve, ora serve manifestare umiltà e pentimento. E'interessante il come è stato preparato l'evento e perfino l'atteggiamento della Hilton. Esce da sola per concentrare l'attenzione su di lei; l'atteggiamento è da ragazzina pentita con le braccia verso basso e le mani che inizialmente appaiono congiunte. Infine una bella corsa ad abbracciare la mamma (un bel simbolo del perdono)che aspetta accogliente, la figlia neo-pentita...?
martedì 6 aprile 2010
Mi ritiro...
In questo filmato abbiamo un classico del linguaggio non verbale. Il presidente Nixon agli inizi dello scandalo Watergate organizza una conferenza stampa con i direttori delle maggiori testate americane. In una fase dell'incontro afferma che egli non è un approfittatore "I'm not a crook", peccato che dopo averlo detto fa immediatamente dopo un passo indietro e chiude le braccia. Fare un passo indietro dopo aver fatto un affermazione ben precisa è indice che non si crede a quello che si stà dicendo, e come se si prendessero le distanze a livello inconscio dalle proprie parole, ci aggiungiamo che immediatamente dopo chiude le braccia (segnale di difesa), allora il piatto è veramente servito...
venerdì 2 aprile 2010
Pollici sicuri...
mercoledì 24 marzo 2010
Copie carbone...

In questa foto abbiamo Bruce Springsteen e la moglie Patti Scialfa. Cosa colpisce? il perfetto ricalco posturale e gestuale dei due. Abbiamo le gambe incrociate, la mani sui fianchi ed infine occhiali grandi e scuri. Il ricalco è indice di sintonia e in questo caso dai segnali appare perfetta, almeno nel periodo della foto...
domenica 21 marzo 2010
Ma che distanza...

Nella foto abbiamo Dave Navarro e la moglie Carmen Electra mentre si baciano a beneficio del pubblico. Quello che risulta evidente è lo spazio che entrambe lasciano sulle loro "parti basse". Nel linguaggio del corpo le parti sotto la vita sono le più affidabili, in quanto tendiamo a concentrarci di più sul controllo di viso braccia e busto. La distanza in questa foto è a dir poco imbarazzante ma anticipa quello che avverrà poi in seguito, la loro separazione.
Quando vediamo una coppia animata da sentimenti sinceri le parti basse sono sempre vicine, la loro distanza può far presagire qualche problema in corso...
giovedì 18 marzo 2010
Che guglia...

Alcuni esempi di "mani a guglia" offerti da Angela Merkel. E’ uno pochi gesti che possono interpretati direttamente. Di solito viene attuato da persone sicure di sé o dell’argomento che si stà trattando. Viene adottato da persone autorevoli e da superiori nei confronti dei propri subordinati. Ha due varianti le mani a guglia verticali adottate di solito quando si parla e l’altra variante con le mani verso il basso (come nella foto) adottata di più per l’ascolto. Una differenza sottile può essere rappresentata dal fatto che l’ultima esprime una maggiore disposizione alla collaborazione. Tale gesto viene percepito dagli altri come segnale di sicurezza e disinvoltura. Il gesto influisce anche sulle sensazioni provate da chi lo adotta. Al contrario le mani intrecciate indicano scarsa sicurezza.
Quindi attenti ad Angela...
mercoledì 17 marzo 2010
Uno sponsor credibile ?
In un'intervista ad un giovane regista cinematografico Maria Teresa Ruta ci offre un set di segnali interessanti purtroppo poco incoraggianti per il suo ospite.
1.il piede sinistro in un continuo dondolare denota nervosismo,
2.Le mani intrecciate sono un'altro segno di tensione, possono manifestare infatti che l'argomento o la persona in questione non ci piace,
3. Lei: "farà una lunnnga strada..." e quando lo dice riproduce con il movimento del volto il segno del NO!
4. le mani da intrecciate passano ad una posizione a polpastrelli uniti e dita tese, altro segno di tensione negativa,
5. Forse un lapsus verbale, quando dice: "il suo fantastico percorso nel lungo viale..." infatti il termine viale è spesso associato alla parola tramonto, per l'appunto viale del tramonto.
Sulla base dei segnali espressi non scommetterei molto sul fatto che la presentatrice apprezzi fino in fondo le qualità artistiche del giovane regista.
Auguri comunque al regista!
Etichette:
linguaggio del corpo,
nervosismo,
tensione
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